Ho visto cose…(N. Dalla Chiesa)

A futura memoria…

Il nove aprile è vicino. Questa sì, abbiamo il dovere morale di farla girare.

-Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l’11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro – così ci venne detto – i morti di New York.
-Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l’immunità delle più alte cariche dello Stato.
-Ho visto aprire l’ultima legislatura con una legge ad personam, quella Che abolisce l’imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l’ho vista chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce l’appellabilità delle sentenze di assoluzione.
-Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono o non possono restare in servizio, alzando e abbassando l’età pensionabile secondo le
convenienze: fuori Borrelli dentro Carnevale.
-Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono dirigere gli Uffici giudiziari più delicati. Insomma, ho visto il Parlamento scegliere i giudici.
-Ho visto più di mezzo Senato applaudire in piedi l’appoggio alla guerra preventiva in Iraq.
-Ho visto la standing ovation della maggioranza e i sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei giorni dopo.
-Ho visto sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le ho viste sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite chiamare “vacca” e “gallina”.
-Ho visto togliere ai giudici di pace la competenza sugli incidenti Stradali più gravi. Lavoravano troppo velocemente creando problemi alle assicurazioni. Anche alla Mediolanum.
-Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per equiparare le brigate nere di Salò ai combattenti delle forze armate e ai partigiani.
-Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte in due giorni.
-Ho visto violare la Costituzione in presenza della seconda autorità dello Stato. A volte invocando precedenti inesistenti. Altre volte senza precedenti.
-Ho visto un parlamentare svenire a un passo dall’infarto per l’indignazione, di fronte al numero legale ottenuto più volte senza pudore. -L’ho visto steso a terra, insultato e fischiato dagli avversari che lo accusavano di perdere tempo.
-Ho visto censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso Il governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari solerti mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.
-Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia. Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il potere di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell’uomo più ricco e potente del paese.
-Ho visto barattare pubblicamente in aula l’unità del Paese con gli Interessi televisivi del Capo del Governo.
-Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua maggioranza il numero legale.
-Ho visto tollerare anche quindici voti di assenti per volta.
-Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione.
-Ho visto fischiare in un’aula parlamentare il Capo dello Stato mentre il presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere della legge di riforma dell’ordinamento giudiziario.
-Ho visto scritto nella relazione ufficiale della commissione antimafia Che la mafia non porta voti, che il controllo del voto da parte di Cosa Nostra è “uno dei miti più a lungo e pervicacemente sostenuti”.
-Ho visto Giovanni Falcone commemorato sull’autostrada per Punta Raisi, località Cinisi, da un ministro che aveva sostenuto che dobbiamo convivere con la mafia.
-Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a cinque stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.
-Ho visto leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di esponenti della minoranza.
-Ho visto decine di senatori dell’opposizione lavorare seriamente ed Essere trattati come incapaci o complici del governo.
-Ho visto sospetti ingiusti.
-Ho visto fiducie ingiuste.
-Ho visto uomini dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose, grazie a un uso prepotente della immunità parlamentare.
-Ho visto chiamare tutti i manifestanti di Genova violenti e terroristi e assicurare ufficialmente che nel carcere di Bolzaneto non ci furono violenze.
-Ho visto negare una commissione d’inchiesta su Genova per non interferire con il lavoro della magistratura.
-Ho visto dimenticare questo
principio per istituire la commissione Telekom Serbia.
-Ho visto ridere in faccia alla richiesta di maternità o paternità Assistite di persone non felici.
-Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei funerali di Stato.
-Ho visto prolungare la durata del Parlamento per uso personale. Per Ottenere l’impunità in un processo, per monopolizzare le televisioni.

-Così ho visto fregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia.

Nando Dalla Chiesa

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